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_Newsletter XXXVI, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 6 Ottobre 2008
° ETF_Italia-Europa: tre nuovi ETF obbligazionari pronti al debutto su Milano e Parigi.
Jp Morgan è pronta al lancio di tre nuovi Etf sul mercato Etfplus, che martedì scorso hanno ottenuto l’ammissione alla quotazione da Borsa Italiana: il JpMorgan Etf Gbi Local Us (Isin: Fr0010561365), il JpMorgan Etf Gbi Local Japan (Isin: Fr0010561365) ed il JpMorgan Etf Embi Global Core (Isin: Fr0010561605).
Sono tre fondi di diritto francese (Fcp) a capitalizzazione dei dividendi, conformi alle Direttive Comunitarie Ucits III, che rappresentano una vera novità per l’Italia e l’Europa, per almeno due di questi Etf.
Il JpMorgan Etf Gbi Local Us, infatti, è il primo Etf a replicare un indice obbligazionario globale di titoli di Stato Usa. Ha un costo annuo di soli 20 punti base (0,20%) e mira a conseguire le medesime performance del JpMorgan Us Government Bond Index (Jpmtus), uno dei primari indicatori del rendimento dei Treasury americani. La sua quotazione avrà luogo martedì 7 ottobre.
L’indice di riferimento è attualmente composto da 134 T-bond, con scadenza minima di 13 mesi al momento del ribilanciamento (mensile) e con una capitalizzazione di mercato prossima ai 2.500 miliardi di dollari, distribuiti tra le seguenti scadenze: 1-3y (31%), 3-5y (21%), 5-7y (9%), 7-10y (16%) e oltre i 10 anni (23%). Lo yield, il tasso di rendimento medio cedolare, è pari al 3,7%, mentre la duration, la media delle scadenze ponderata per l’ammontare dei flussi corrisposti è di 5,5 anni.
Il JpMorgan Etf Gbi Local Japan è il primo Etf al mondo che offre un’esposizione ai rendimenti totali dei titoli di Stato emessi dal Ministero delle Finanze del Giappone. Ha una commissione annua dello 0,25% ed è correlato al JpMorgan Japan Government Bond Index (Jpmtjpn), un benchmark proprietario composto da 221 bond a tasso fisso e durata minima residua di 13 mesi, alla data di ribilanciamento (mensile), per un controvalore totale prossimo ai 366 trilioni di yen giapponesi. L’indice ha uno yield del 1,5% ed una duration di 6,5 anni, e la distribuzione per scadenze è così composta: 1-3y (24%), 3-5y (24%), 5-7y (12%), 7-10y (21%) e oltre i 10 anni (19%).
Il JpMorgan Etf Embi Global Core non è il primo Etf in Europa correlato al JpMorgan Emerging Markets Bond Index Global Core (Jpeicore), né il primo fondo indicizzato al mercato obbligazionario “governativo” dei mercati emergenti, ma è quello che ha in assoluto i costi più bassi: appena lo 0,40% annuo. Sensibilmente inferiori allo 0,55% del db x-trackers II Emerging Markets Liquid Eurobond Index, unico ad offrire la protezione dal rischio di cambio, e minori dello 0,45% dell’iShares JpMorgan $ Emerging Markets Bond, che però utilizza una replica sintetica dello stesso benchmark ed è disponibile ad oggi solo sulla Borsa di Londra in Usd e Gbp. L’indice di riferimento è attualmente costituito da 117 emissioni di debito denominate in dollari, a tasso fisso e variabile, d’importo minimo complessivo pari ad $1 miliardo e con una vita residua di almeno 2,5 anni, relative a stati sovrani o ad entità dotate di sovranità speciale. Offre un'elevata diversificazione anche in termini geografici, coprendo ben 27 paesi, di cui i maggiori sono: Brasile (11,2%), Russia (10,8%), Messico (10,1%), Turchia (9,6%) e Filippine (7,7%).
La data d'inizio delle contrattazioni di quest'ultimi due Etf sarà stabilita con successivo Avviso da Borsa Italiana. [di Marco Ciatto, da e per Borsa & Finanza]
Comunicato del nostro Sponsor: Deutsche Bank
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° ETF_Italia: short ETF contro mercati azionari in caduta libera.

Sono due le famiglie di Short ETF disponibili in Borsa Italiana, entrambe quotate nel segmento ETF Strutturati del mercato ETFplus: quella promossa da Deutsche Bank (db x-trackers), che dispone anche di un ETF obbligazionario inversamente correlato alle obbligazioni governative dell'Eurozona, e quella di Sgam Alternative Investments (SGAM ETF) che ha la particolarità di utilizzare un fattore moltiplicatore che identifica il grado di leva per ogniuno dei due ETF quotati.

db x-trackers, la piattaforma per gli Exchange Traded Fund di Deutsche Bank, consente agli investitori di prendere posizioni ribassiste su di un’ampia gamma di indici azionari, traendone così un profitto. Un indice sottostante Short, infatti, replica esattamente la performance del rispettivo indice Long, ma in maniera inversa: ad esempio una riduzione dell’indice DAX dell’1% su base giornaliera, genera un incremento dell’1% del corrispettivo ETF Short, e viceversa. Gli Short ETF db x-trackers consentono quindi di trarre vantaggio dalle fasi di debolezza degli indici a cui sono collegati e possono essere efficacemente utilizzati dall’investitore non solo come strumenti speculativi in fasi di mercati in ribasso, ma anche come utili strumenti di protezione del portafoglio e di copertura del rischio.
La performance di questi strumenti riflette, oltre all’andamento degli indici sottostanti Short, anche l’interesse ottenuto sulle disponibilità in denaro liquido del fondo generate dalla vendita allo scoperto dei titoli che lo compongono. Questo meccanismo si traduce nella possibilità di guadagnare un extra rendimento legato all’andamento dei tassi d’interesse di mercato.
L’ETF Short, quindi, registrerà l’andamento inverso dell’indice Long rispettivo, incrementato degli interessi attivi sulla liquidità detenuta del fondo. Gli interessi sono capitalizzati giornalmente e sono pari a due volte il tasso EONIA/360 (Euro OverNight Index Average) per gli indici europei e pari a due volte il tasso US LIBOR ON/360 per l’S&P500 Short. In entrambi i casi si tratta di tassi di riferimento per i rispettivi mercati interbancari Euro e USA in relazione ad impieghi di durata giornaliera.
Quindi l’investimento negli ETF di tipo Short è adatto non solo in fasi di mercato ribassiste, ma anche in periodi caratterizzati da sostanziale immobilità dell’indice, in quanto il valore del fondo beneficierà di un guadagno addizionale rappresentato dagli interessi.
La gamma di ETF azionari Short, proposta da db x-trackers con una commissione totale annua dello 0,50%, permette di prendere posizioni ribassiste sia su indici regionali tramite il DJ EURO STOXX 50 Short, lo ShortDAX e l’S&P 500 Short, sia su indici settoriali tramite il DJ STOXX 600 BANKS Short, il DJ STOXX 600 HEALTH CARE Short, il DJ STOXX 600 OIL & GAS Short, il DJ STOXX 600 TECHNOLOGY Short e il DJ STOXX 600 TELECOMMUNICATIONS Short. Questi ultimi indici incrementano il loro valore in corrispondenza di un deprezzamento dei titoli di società operanti, rispettivamente, nel settore bancario, farmaceutico, petrolifero, tecnologico e delle telecomunicazioni.

L’offerta Short di SGAM AI è attualmente composta di due ETF: lo SGAM ETF Bear Dj Euro Stoxx 50 e lo SGAM ETF Xbear Dj Euro Stoxx 50 , entrambe gestiti con una commissione totale annua dello 0,60%. La caratteristica che li contraddistingue dagli altri Short ETF è data da un fattore moltiplicatore “M” che varia da 0,50 a 1,50 per lo SGAM ETF Bear Dj Euro Stoxx 50, e da 1,50 a 2,50 per lo SGAM ETF Xbear Dj Euro Stoxx 50, che determina la leva applicata al fondo, e che viene rivisto da un comitato di gestione interno con cadenza trimestrale.
Il fattore “M” di questi due ETF è stato fissato sino al 31 dicembre 2008, rispettivamente, a 0,80 e 1,80, sulla base delle aspettative di crescita e/o di volatilità dell’indice Dj Euro Stoxx 50 Return, da qui alla fine dell’anno. Per ogni punto percentuale di perdita del sottostante, quindi, il prezzo dell’ETF crescerà all’incirca in misura dello 0,80% (Bear) o del 1,80% (Xbear). Come per gli Short ETF di Deutsche Bank, anche in questo caso all'investitore saranno riconosciuti giornalmente, oltre la performance inversa del sottostante, gli interessi sulla liquidità detenuta dai fondi, che per il Bear ETF è pari a due volte il tasso EONIA/360 e per l'XBear ETF è pari a tre volte il tasso EONIA/360.

° ETF_Italia: le comunicazioni rilevanti di Borsa Italiana della settimana.
Revisione temporanea degli obblighi dello Specialista sull’ETF iShares $ Corporate Bond.
Borsa Italiana ha reso noto che, a partire dal 29 settembre 2008 e fino a successiva comunicazione, “ai sensi dell’art. IA.8.1.9, comma 4 delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.”, gli obblighi di quotazione dell’operatore specialista Banca IMI sull’ETF iShares $ Corporate Bond (ticker: LQDE, ISIN: IE0032895942) sono così modificati: il quantitativo minimo di quote per ciascuna proposta (di acquisto e vendita) si riduce a 2,000 dalle 8,200 precedenti, mentre il differenziale massimo di prezzo (calcolato come rapporto tra la differenza tra il prezzo in vendita e il prezzo in acquisto e la loro semisomma) si allarga dal 1% al 1,25%.

Esonero operatore specialista sul db x-trackers DJ STOXX 600 Banks Short.

Borsa Italiana, con Avviso n.16759 del 24/09/2008, ha reso noto che “a partire dal 24 settembre 2008 e fino a successiva comunicazione, l'operatore specialista Deutsche Bank AG London è esonerato, ai sensi dell'art. IA.8.1.9, comma 4 delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., dall'obbligo di esposizione continuativa di proposte di negoziazione in vendita sull'ETF db x-trackers DJ STOXX 600 Banks Short (codice XS7S, Isin LU0322249037)”.
In questo modo, si è venuti incontro alla delibera della Consob del 23 settembre scorso, che ha sospeso la vendita allo scoperto dei titoli bancari e assicurativi quotati in Italia. Resta ben inteso che il db x-trackers DJ STOXX 600 Banks Short ETF non è stato sospeso dalle negoziazioni. Gli investitori privati possono ancora trovare quote in denaro e lettera, come oggi è avvenuto, ed anche gli istituzionali posso vendere le quote detenute, anche per grossi quantitativi.
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